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Scrivere un blog aziendale è un’attività molto stimolante, ma se non lo fai nel modo giusto rischi di perdere tempo ed energie.

Prima di passare alla lettura di questo articolo, ti ricordo che ho preparato per te alcuni articoli che potrebbero essere propedeutici a quello che stai leggendo:

Oggi ho deciso di condividere con te gli aspetti che dovrebbero essere considerati prima di scrivere un blog aziendale e aiutarti a crearne uno alimentandolo nel modo giusto.
Questo vale sia nel caso in cui tu sia il titolare di un’azienda PMI, sia nel caso in cui tu sia un freelancer che si propone per la creazione di un piano editoriale e la stesura di contenuti per blog aziendali.

Ti ricordo che, qualora volessi confrontarti con altri bloggers che hanno scelto Rattodichina.com, puoi richiedere l’accesso al gruppo chiuso Breaking Blogger

A cosa serve scrivere un blog aziendale

Partiamo subito dal dire che un blog aziendale ha per me tre obiettivi principali:

  1. Aumentare il brand di un’azienda
  2. Intercettare un pubblico online che vada ad arricchire quello offline
  3. Informare e coccolare i clienti già fidelizzati

Per poter fare questo, il blog di un sito aziendale deve essere studiato nei minimi particolari e lo studio del piano editoriale dovrà essere una vera e propria “progettazione strategica” per:

  • Aumentare il traffico del proprio blog (anche grazie alla SEO ON PAGE)
  • Intercettare e risolvere bisogni specifici degli utenti

Ok, lo so.
Ti sto dando troppe informazioni.
Nessun problema, vedremo nei prossimi paragrafi tutto passo-passo.
Mettiti comodo e continua la lettura: analizzerò tutto dandoti le informazioni che ti serviranno a scrivere un blog aziendale anche se non ne hai mai avuto uno 🙂

Scrivere un Blog Aziendale

L’importanza di un blog aziendale

Diciamocelo francamente: le aziende hanno un unico obiettivo sopra tutti gli altri e cioè quello di far crescere il fatturato e fidelizzare la clientela.

Sono stato troppo crudo? Sono stato troppo diretto?

Beh magari si, ma in effetti chiunque abbia un’azienda ha l’obiettivo di farla vivere dignitosamente e per fare questa cosa bisogna lavorare duro e cercare di guadagnare quanto più possibile.

Se tu sei titolare di un’azienda o sei un libero professionista, hai sicuramente a cuore i tuoi risultati economici e dunque a te spetterà il compito di spingere verso nuove vette il fatturato della tua azienda.

Il web è sicuramente una delle strade che potrebbero essere utili.

E il blog aziendale a cosa serve?

Io sono del’idea che le aziende fredde e sopra ogni sentimento umano siano un lontano ricordo.
Almeno spero sia così.

Oggi le aziende hanno dei volti che parlano direttamente ai propri consumatori e si rivolgono a loro in maniera amichevole, familiare.

“Rattodichina, ma dici davvero?”

Si, dico davvero.

Hai presente quel volto familiare dell’uomo con i capelli bianchi e gli occhiali che vende tortellini?
Oppure quell’uomo sorridente responsabile di una banca?
O l’azienda che vende prodotti a base di carne che ha come testimonial il suo fondatore?

Bene, tutti questi sono esempi reali e concreti di persone che hanno un’azienda, la gestiscono e hanno deciso di mettere la faccia per comunicare quali sono i valori che la contraddistinguono.

Stai ben attento a cosa ho scritto: hanno deciso di metterci la faccia.

Non si sono nascosti dietro loghi.
Non si sono nascosti dietro nomi altisonanti.
Non hanno deciso di puntare al fatturato spingendo pubblicità “esagerate”.

Hanno deciso di mettere la faccia e parlare alla gente. Semplice, no?
Parlare in prima persona a coloro che potrebbero acquistare i loro prodotti.

come aprire un blog

Hanno usato la TV per fare questo, ma chi ci dice che il web non avrebbe lo stesso effetto?

Prima di continuare con l’articolo però voglio farti alcune domande.
Tu rispondi con un nome.
Uno solo.
Il primo che ti viene in mente.
Ok?
Pronta? Pronto?
Partiamo.

  • Se devi acquistare un telefonino e sei curioso di leggere una recensione, sul web chi ti può dare una mano?
  • Se hai un problema con il tuo computer, quale nome e cognome ti aiuterà a risolverlo?
  • Se stai cercando una ricetta per sorprendere i tuoi commensali quale sito web visiterai?

Eh lo so.
Se bazzichi sul web avrai risposto esattamente come ho risposto io (e altre migliaia di persone).

Queste persone hanno fatto del loro nome e del loro volto un vero e proprio brand.
Ho un problema? Loro me lo possono risolvere.

A volte non c’è neanche bisogno di inserire la domanda su Google.
Digito il loro nome o il loro brand nella barra degli indirizzi e via, raggiungo direttamente il loro sito web.

“Oh, Rattodichina. Ma ti sei impazzito!? Non mi dovevi dire quale era l’importanza di un blog aziendale?!”

Esatto.
Ti riassumo tutto in una frase.

L’importanza di avere un blog aziendale è far capire ai tuoi clienti che sei vicino a loro, che risolverai un loro problema, che non sei lontano dalle loro esigenze e che la tua azienda farà il possibile per avere degli amici fidelizzati.

Troppo lunga come frase?
Poco importa.

Scrivere un blog aziendale significa questo.
Informare, formare, coccolare i tuoi clienti.
In una parola sola: sedurli.

E se seduci i tuoi clienti, non ci sarà bisogno di vendere nulla.
Avrai fatto già il 95% del lavoro.
Loro si fideranno di te e dei tuoi suggerimenti.

vendi prodotti digitali

Un po’ come fanno gli influencer oggi.
Ma a me la parola influencer non piace affatto.
Mi piace pensare che i clienti hanno del sale in zucca e che scelgono un’azienda perchè se lo merita, non perchè è influente.

Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo quali sono secondo me i punti cardine per scrivere un blog aziendale.

Disclaimer: ciò che leggerai di seguito non è legge, non è un libro sacro e non è la manna scesa dal cielo per tutti coloro che vogliono avere un business blog. Non leggerai mai su questo blog cose del genere. Ciò che leggerai di seguito sono le mie personali considerazioni dopo anni di studio e di applicazioni su campo. Con me hanno funzionato e se ti fai un giro sul web vedrai che non sono l’unico che ti dà questi suggerimenti 😉
Inoltre ci sarebbero tantissime altre cose da dire in merito al blog aziendale, ma magari nei prossimi articoli scriverò qualcosa in più 😉

Partiamo!

#1 – Scrivi come se stessi scrivendo a un bambino di 7 anni

Spero che per scrivere un blog aziendale tu non stia pensando di far vedere a tutti quanto sei bravo 😀

facile blog

Ripeto quanto ho detto qualche riga sopra: non devi dimostrare di essere bravo.
Scrivere un blog aziendale non significa “far vedere che sono il migliore”
Mi spiego meglio: devi dimostrare che conosci l’argomento, ma senza usare solo paroloni 😀

Assolutamente no.
Non è un esame universitario.
Nè tanto meno tu sei il professore universitario che fa la lezione.
Se il tuo intento è di far capire ai tuoi potenziali lettori ciò di cui stai parlando, allora il modo migliore è quello di parlare in maniera semplice.
Molto semplice.

Il tuo utente deve capire ciò che sta leggendo.
Non deve farsi mille domande mentre legge ciò che tu hai scritto.
Ti ricordo che è atterrato sul tuo articolo perchè cerca risposte, non domande.

E se cerca risposte significa che deve capire ciò che tu hai scritto.
L’utente, di qualsiasi età e stato sociale, diventa cliente se si sente al sicuro.
Si deve fidare di te.
E la fiducia, di solito, è direttamente proporzionale a quanto capisce di ciò che gli vuoi comunicare.

Ecco perchè io suggerisco sempre di scrivere in maniera semplice.
Volutamente ho scritto “età di 7 anni” perchè se il concetto è chiaro a un bambino di 7 anni, sicuramente lo sarà a gran parte delle persone che ti leggono.

Facciamo un esempio:

Il Clavangher 76 ha un motore di 765 cv che produce un’energia paragonabile al Clavangher 75. A differenza di quest’utimo modello, la forza centripeta produce energia per 1200 Joule

Premetto che non esiste nessun prodotto con questo nome (che ho inventato per l’occasione), ma… tu hai capito qualcosa di ciò che ho scritto?
Se parlo di un prodotto specifico con nomi troppo tecnici lo capiranno solo gli addetti ai lavori.
E di solito gli addetti ai lavori non si informano sul web 😀
Di solito, eh!

crea gruppo facebook chiuso

Il testo scritto sopra non va bene.
Non è semplice, non è diretto e, cosa fondamentale, non fa capire di cosa stiamo parlando.

Prima di chiudere il paragrafo, ti lascio il mio primo suggerimento:

FAI CAPIRE L’ARGOMENTO. SCRIVI SEMPLICE.

Se non lo vuoi fare o non lo sai fare, beh… sforzati 😀
Dopo aver scritto il tuo articolo fallo leggere a persone senza anticipargli nulla.

#2 – Usa il TU

I blog che leggo spessissimo sono scritti usando verbi impersonali o rivolgendosi ai lettori con il VOI.

come scrivere un blog aziendale

Scrivere un blog aziendale non significa andare in televisione.
Come dice il buon vecchio Robin Good, il web è fatto di tanti pubblici da una persona sola.

La TV invece ci ha abituati a ragione pensando al “voi”.
In TV era corretto perchè c’era un pubblico composto da tante persone.
Ma sul web non funziona così.

“Eh, ma io mi devo dare importanza! Io conosco l’argomento e non posso sembrare l’amico della porta accanto”

Sbagliato.
Il Blogger è l’amico della porta accanto.

Hai presente quando non riuscivi a stampare quel documento perchè la tua stampante aveva un problema di comunicazione con il tuo pc?
Bene, chiamavi l’amico esperto di computer e ti risolveva il problema.
Sarà capitato anche a te di risolvere il problema al telefono con lui, no?
Alla fine il problema lo risolvevi oppure no?

Perfetto, lo risolvevi.
Dunque a chi interessa che tu sia preparatissimo se poi non comunichi bene ciò che hai da dire?

Secondo suggerimento.

METTITI AL PARI DEL TUO LETTORE. USA IL “TU”

#3 – Fai esempi

Dopo aver spiegato l’argomento del tuo articolo che hai deciso di scrivere per il tuo blog aziendale, fai esempi.

sei un blogger

Funzionano sempre 😉
Se l’obiettivo è quello di risolvere un problema del tuo utente, stai scrivendo mettendoti alla pari con lui e vuoi fargli capire ciò che stai scrivendo, un buon metodo per approfondire e creare una maggiore sintonia con il lettore è fare degli esempi.

L’ideale sarebbe fare esempi reali, che ti sono successi, ma se sei alle prime armi puoi sforzarti un po’ per consolidare con un aneddoto ciò che hai spiegato prima.

Terzo consiglio:

USA ESEMPI PRATICI DI CIO’ CHE HAI SPIEGATO IN TEORIA

#4 – Più vantaggi, meno caratteristiche

Quando dico di scrivere un blog aziendale spesso i titolari delle aziende cominciano a elencarmi tutte le caratteristiche del loro prodotto.

E cominciano a fare un elenco più o meno lungo di tutte quelle caratteristiche che ha il prodotto X o il prodotto Y.

Mmm.
Abbiamo davvero bisogno di scoprire sempre le caratteristiche di un prodotto?

Non so di cosa ti occupi tu, ma prova a elencare le caratteristiche di un prodotto che vendi.
Fatto?

Ok, adesso per ogni caratteristica prova a immaginare il vantaggio che ne avrà l’utente finale usando il tuo prodotto.

caratteristiche vantaggi

Hai fatto? Perfetto.

Se scrivi un articolo sul tuo blog, o provi a vendere quel prodotto… parla dei vantaggi! Non delle caratteristiche!

Un esempio? Te lo faccio subito.
Mi dici quale apertura di diaframma ha la lente della fotocamera del tuo smartphone?

Molto probabilmente non lo sai, ma hai visto la pubblicità e non ti interessa moltissimo, perchè il tuo nuovo smartphone ti permette di fare foto più belle del modello precedente e i tuoi ricordi nel tempo saranno migliori e di una qualità superiore 😀

Quarto suggerimento.

PENSA DA ESPERTO, SCRIVI DA CLIENTE

#5 – Costanza e misurazioni

Se stai pensando di scrivere un blog aziendale, mettere in piedi 4 articoli e abbandonare il tuo blog dopo qualche mese… lascia perdere!

misura i risultati

Non cominciare affatto!

Scrivere un blog aziendale significa creare contenuti utili per i tuoi lettori che si affezioneranno a te e vorranno saperne sempre di più.

Questa conoscenza porterà inevitabilmente a costruire pian piano un tuo seguito di fan che, al momento giusto, sarà pronto ad acquistare da te.

E per le misurazioni?
Verifica se il tuo piano editoriale ti sta portando benefici 🙂

Come fare?
Usa gli strumenti analitici che il web ci offre.
Se scrivi contenuti a raffica e il numero dei tuoi visitatori è sempre lo stesso significa che non stai facendo un buon lavoro 🙂
Se invece noti un incremento e un aumento delle richieste del tuo intervento allora significa che il blogger che è in te ha fatto proprio un buon lavoro 😀

Ultimo suggerimento.

SII COSTANTE E VERIFICA I RISULTATI OTTENUTI

#6 – REGOLA BONUS: CTA

Sapessi quante volte leggo un articolo su un blog aziendale e poi… il nulla.

Il testo finisce e PUFF… tutto svanisce.
L’utente ha letto, forse ha risolto un problema e poi… basta, il giro di giostra è finito.
Il tuo lettore lascia il tuo blog e, se andrà bene, ci ritornerà per risolvere un altro problema.

scrivi usando il tu

Termina il tuo articolo con una CTA, dall’inglese Call To Action.
Chiamata all’azione.

Adesso che tu hai parlato, fai parlare il tuo lettore.
Hai finito di spiegare?
Invita l’utente a fare un’azione specifica.

Lasciare la sua email, contattarti su Facebook, chiamare il tuo numero verde, ecc.

La fine dell’articolo rappresenta la fase in cui il tuo lettore potrebbe passare all’azione.
E’ arrivato fino in fondo a ciò che tu hai scritto (ed è una cosa buona) il che significa che non si è annoiato e che ha avuto un beneficio dalle tue parole.

Dunque… perchè perderlo? 😉

Suggerimento breve, ma intenso:

CTA: DA LETTORE AD ATTORE

Scrivere un blog aziendale: conclusioni

Un articolo su come scrivere un blog aziendale dovrebbe contenere tantissime altre informazioni, ma credo di aver scritto già abbastanza 😀

Se hai altri dubbi o vuoi fare domande, o se semplicemente vuoi seguire un percorso di scrittura per il tuo blog aziendale, che ne pensi di raggiungermi nel gruppo chiuso Breaking Blogger?
Ti unirai ad altri bloggers come me che hanno voglia di confrontarsi e capire come sia possibile comunicare e sedurre attraverso un blog 😉

Che aspetti? Comincia oggi a scrivere il tuo blog aziendale 😉

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