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Ti sei mai chiesto come scrivere contenuti di qualità per il tuo sito web o per il tuo blog?
Magari avrai letto la frase “content is the king“, ma non sai come impostare il tuo prossimo articolo o come creare contenuti di valore?
Oggi proverò a darti delle indicazioni inerenti il fulcro centrale di ogni articolo di blog: le keyword 🙂

Come scrivere contenuti di qualità per un blog: cosa sono le Keyword

Letteralmente si traducono in “parole chiave“, ma devo necessariamente fare una premessa prima di dirti come possono influire su un contenuto di valore per il tuo sito web o blog.

Le parole chiave, non sempre sono “parole” 🙂

Devi sapere infatti che le Keyword non sempre sono composte da un’unica parola.
Spesso sono delle vere e proprie frasi che, senza neanche accorgercene, scriviamo nel nostro motori di ricerca preferito.

seo on page

In quest’ottica vengono suddivise in:

  • Chiavi di ricerca secche
  • Chiavi di ricerca a coda lunga (dette anche Longtail Keyword)

Io per creare traffico su un sito web o per intercettare un bisogno dell’utente mi rivolgo sempre alle chiavi di ricerca a coda lunga.

“Aspetta, Giuseppe. Non ho capito. Puoi farmi qualche esempio?”

Certo, vediamo insieme qualche esempio.

Chiavi di ricerca secche: servono?

Partiamo dalle chiavi di ricerca secche:

  • Scarpe
  • Pasta
  • Assicurazioni
  • Banche
  • Soldi
  • Finanza

Credimi, potremmo continuare all’infinito 🙂
Come avrai intuito le chiavi di ricerca secche sono più che altro argomenti che non intercettano un’esigenza in particolare.

Ti confesso che servono a ben poco in una strategia SEO e spesso vengono sopravvalutate.

come scrivere su un blog

L’errore tipico di chi comincia a far blogging è quello di puntare su chiavi di ricerca secche perchè hanno tantissime ricerche mensili.
Questo è un errore perchè per poter creare un contenuto di valore abbiamo bisogno di fare una cosa sola: risolvere problemi.

E i problemi si risolvono intercettando reali bisogni degli utenti che cercano qualcosa su Google o altri motori di ricerca.

Può capitare per esempio di digitare la parola “pasta” su Google.

Quale sarà l’argomento che realmente interessa all’utente?
Come può Google capire cosa stiamo cercando?

  • Ci serve della pasta abrasiva per l’auto?
  • Ci serve della pasta di dentifricio anticarie?
  • Abbiamo bisogno di sapere come fare la pasta sfoglia?
  • Oppure abbiamo bisogno di conoscere la ricetta per la pasta al forno?

Come vedi la parola pasta può intercettare vari bisogni, tutti scollegati tra loro.
Ecco perchè in una strategia di content curation non bisogna concentrarsi su chiavi di ricerca secche 🙂
Almeno secondo la mia esperienza, eh! 😀

Chiavi di ricerca a coda lunga: intercettiamo bisogni

Nell’ottica di creare un piano editoriale per il nostro blog, e capire come scrivere contenuti di qualità, ci vengono in aiuto le LongTail Keyword.

Le chiamiamo chiavi di ricerca, ma in realtà sono vere e proprie frasi 🙂
Queste frasi intercettano bisogni reali, concreti e specifici.

Vediamo qualche esempio:

  • Come pulire le scarpe bianche di tela
  • Dove trovare un ristorante a Roma
  • Come stirare il colletto della camicia

A questo punto avrai facilmente intuito che per creare contenuti di valore devi risolvere problematiche che con il tuo articolo troveranno una risposta.

Bene, ma su quali keyword puntare?
Quante tipologie di keyword ci sono?

Se anche tu stai preparando dei contenuti per il tuo blog, devi conoscere la distinzione tra le tipologie di Keyword.

Ma, cosa fondamentale, devi assolutamente conoscere la tipologia di query di ricerca

Cosa sono le query?

Le query non sono altro che i quesiti alle domande che rivolgiamo al motore di ricerca.
Di seguito trovi un esempio di query suggerite da Google 🙂

query esempi

Quante tipologie di query possiamo avere?

Le query di ricerca vengono divise in tre categorie:

  • Query Navigazionali
  • Query Informazionali
  • Query Transazionali

Analizziamole uno per uno con degli esempi 🙂

Query Navigazionali

nave

Le query navigazionali al quale ognuno di noi dovrebbe ambire, ma che non ci portano risultati in una strategia iniziale, sono quelle che si riferiscono alla ricerca consapevole di un sito web in particolare.

Vediamo qualche esempio?

Se inserisco sul motore di ricerca la parola: “Facebook” è evidente che voglio andare sul Social Network.
Oppure se inserisco la parola “sito web Amazon”.

L’intento di chi scrive questa cosa è quello di navigare diretto verso un sito specifico.

In linea generale rispondo alla domanda: “DOVE POSSO ANDARE?

Query Transazionali

do keyLe query di ricerca di tipo transazionale, sono quelle che vengono usate per identificare una determinato obiettivo che sia mirato a compiere un’azione.

Esempio: “acquistare corso sul blogging”, oppure “scaricare un file”

Rispondono alla domanda: “COSA POSSO FARE?”

Query Informazionali

Queste sono quelle che adoro, perchè di solito le informazioni risolvono esigenze specifiche 🙂
E, nell’ottica di scrivere contenuti di qualità, sono importantissime 🙂

Esempio: “Come costruire un blog”, “come cucinare la pasta al forno”

imparare

L’utente che arriva su quel risultato ha già ben in mente cosa vuole cercare ed p molto propenso a compiere l’azione di leggere l’articolo (se scritto bene).

Query di ricerca: sintesi

Volendo sintetizzare potremmo dunque dire che queste query soddisfano esigenze diverse:

  • Transazionale: DO. Voglio fare qualcosa
  • Navigazionale: GO. Voglio andare su un sito in particolare
  • Informazione: KNOW. Voglio imparare qualcosa di specifico

Capirai bene a questo punto che se ti stai chiedendo come scrivere contenuti di qualità per un blog dovrai conoscere bene le query e scrivere articoli che soddisfino queste richieste 🙂

Se hai domande su come creare contenuti di valore o predisporre un piano editoriale di contenuti per un blog, sappi che ho un gruppo di confronto su Facebook 🙂

 

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