WordPress è il sistema con il quale costruisco sempre i miei siti web ed è la piattaforma CMS sulla quale è costruito rattodichina.com.
Se anche tu vuoi costruire il tuo blog usando WordPress ti suggerisco di leggere questo guest-post scritto da Luca Crivellaro autore di Bee-Social.
Ho chiesto a lui di fare questo articolo perchè sicuramente più esperto di me in materia 😉

bee-social

La parola a Luca di Bee-Social

WordPress è il CMS più diffuso al mondo, sicuramente uno dei più versatili: che tu voglia creare un blog personale, un sito istituzionale o un e-commerce, hai la possibilità di crearlo tutto sommato rapidamente, trovando migliaia di plugin anche gratuiti per implementare diverse funzionalità, a costi relativamente bassi.

Inoltre – e qui c’è il motivo più forte – scegliere WordPress significa avere un software intuitivo e facile da usare, adatto anche agli utenti meno esperti.

Come tutto ciò che riguarda il digital marketing (e non solo), però, serve una vera e propria passione per la cura dei dettagli: lo scenario online è affollato, qualunque sia il tuo settore, quindi per riuscire a spuntare la battaglia con i concorrenti, serve fare sempre un qualcosa in più rispetto agli altri.

Per questo motivo, oggi parliamo di come ottimizzare il tuo sito fatto in WordPress, per riuscire ad avere un sito web sempre più rapido e performante.

Dall’hosting alle immagini: 10 buone pratiche per lavorare bene con WordPress

Oltre alla lista che abbiamo pensato qui di seguito, fai un salto nell’area Risorse di Rattodichina: troverai molti strumenti utili da cui partire!

hosting

# 1 – Non risparmiare sull’Hosting

Che non significa che tu debba comprarti una server house, ma neanche accontentarti degli hosting da pochi euro all’anno.
Un hosting performante – e quindi anche un pochino più costoso – rende felici gli utenti (che tendono ad abbandonare un sito che si carica lentamente) e i motori di ricerca, che premiano l’efficienza di pagine snelle e facili da raggiungere.

Tra le cose da osservare, occorre prestare attenzione a:

  • Spazio web e traffico mensile “generosi”
  • In fase iniziale, è corretto scegliere un hosting condiviso; con il crescere delle visite ci si può orientare su un hosting almeno semi-dedicato.
  • Assistenza presente e ben organizzata, anche in giorni festivi (via telefono/chat/email)
  • Backup giornaliero automatico (Spazio web e Database)
  • Gestore di file.
  • Pannello di controllo completo e facilmente usabile
  • Pannello PhpMyAdmin
  • Sottodomini illimitati (anche se in fase iniziale questa opzione è trascurabile)
  • Database illimitati
  • Possibilità di upgrade a pacchetti hosting superiori.
  • File con estensione .ini personalizzabile.
  • Funzione di Supercache, per ottimizzare il caricamento del sito.
  • Riscrittura del file htaccess.
  • Garanzia Uptime.
  • Localizzazione geografica dei server
  • Certificati SSL

#2 – La scelta del template WordPress

Se ne trovano numerosi di gratuiti, ma con importanti limitazioni in fatto di funzionalità, obsoleti (come grafica, come codice), anche con link spam al loro interno. Ha senso investire 50/60 euro per acquistare un tema a pagamento, aggiornato di frequente, ricco di funzionalità e con un approccio sensato alla User Experience. Quando si sceglie un template, oltre al proprio gusto personale, è sufficiente fare attenzione a pochi aspetti:

  • livello di assistenza da parte degli sviluppatori del template;
  • scelta di un tema grafico che includa il numero sufficiente di funzionalità desiderate, non di più: avere il modulo e-commerce quando non si vuole fare un e-commerce non fa altro che aumentare “il peso” del template grafico, a discapito dell’efficienza.
  • un pannello di controllo e di gestione delle caratteristiche grafiche facile da usare, se il gestore del sito non ha un background tecnico.

#3 – Plugin Caching

Trova il tempo di imparare a sfruttare un plugin di gestione della cache del sito (o fatti aiutare da un web developer). Il corretto settaggio di un plugin di caching permette di avere un sito web performante e rapido. I vantaggi? Utenti contenti, posizionamento su Google potenzialmente migliore…

# 4 – A proposito di velocità: occhio alle immagini…

Il peso e la lentezza di un sito sono spesso imputabili a una gestione delle immagini caricate deficitaria. Per ignoranza o per pigrizia vengono caricate delle immagini troppo pesanti, che appesantiscono i server e rallentano la velocità di caricamento delle pagine.

Tra i tanti tool e plugin presenti sull’argomento, si segnala WP Smushit (it.wordpress.org/plugins/wp-smushit): opera automaticamente un’ottimizzazione di base delle immagini. Senza dover passare per i tool di grafica come Photoshop o Gimp…

speed

#5 – CDN – Content Delivery Network

Detto in parole semplici: una CDN è un’infrastruttura di rete che permette agli utenti di scaricare rapidamente i file statici del tuo sito. Quindi una parte del tuo sito viene demandata alla CDN, che la erogherà ai tuoi visitatori, con notevole miglioramento delle prestazioni del sito. CloudFlare, Cloud CDN by Google, G-Core…, hai solo l’imbarazzo della scelta!

#6 – Ottimizzazione della home page

L’home page è come l’uscio di casa: deve essere sempre in ordine. In un sito web ciò si traduce in un uso ragionato delle immagini, dei widget, dei plugin e dei testi. Home page con scroll infinito, video pesanti o con decine di widget attivi rende la pagina lenta a caricarsi, con i conseguenti problemi già menzionati.

#7 – Plugin e versione WP aggiornata

Bisogna sempre tenere un occhio aperto circa la compatibilità tra plugin e versione di WordPress (e tra plugin stessi): talvolta l’aggiornamento di un plugin può pregiudicare il funzionamento di altri, ma si tratta di un evento abbastanza raro. Tali fastidi possono capitare, ma non devono fermarti dal tenere costantemente aggiornati i plugin e la versione di WordPress che hai installato, oltre alla versione del template grafico.

Aggiornamenti costanti significa maggiore sicurezza del tuo sito web e della navigazione dei tuoi utenti, ma anche risoluzione di bug e approccio grafico costantemente in linea con gli ultimi trend.

#8 – Ottimizzazione del Database

Anche il Database deve essere mantenuto in ordine: in questo può aiutarti uno sviluppatore web, o anche numerosi plugin come WP-Optimize o WP-DBManager.

spam

#9 – Occhio allo Spam

Fai attenzione ai commenti di spam che inevitabilmente riceverai: il classico plugin Akismet ti aiuterà a fare un filtro dello spam automatico che raggiungerà il tuo sito. Cancella frequentemente i commenti spam in revisione, ma preoccupati quando giornalmente arriveranno troppi commenti di questo genere. In tal caso, interroga il tuo gestore hosting: ci potrebbe essere qualche problema con altri siti presenti nel tuo stesso server, se sei ospitato in un hosting condiviso.

#10 – Non esagerare con i plugin… e valuta quali installare

Vale lo stesso consiglio presente negli altri punti: sii moderato anche nell’uso dei plugin, che sono comunque “pezzi di codice” che potrebbero appesantire il tuo sito, nonché metterlo in pericolo. Prima di installare e attivare un plugin, osserva quanti utenti l’hanno scaricato, le recensioni e le opinioni online. Affidati a plugin con una buona autorevolezza, non rischiare!

Conosci altre buone pratiche da considerare quando si parla di ottimizzazione del tuo sito in WordPress?

Articolo scritto da Luca Crivellaro – Bee-Social.it.
Leggi il nostro approccio allo sviluppo web

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